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circolo Laboratorio Sociale Ancona - portale della sinistra anconetana: pace, nonviolenza e movimenti

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pace, nonviolenza e movimenti Pace e Nonviolenza: PER UNA VERA PACE IN PALESTINA
Postato da webmaster in (1765 letture)

La tregua raggiunta a Gaza non è sufficiente a garantire la pace perché i motivi che hanno generato il massacro rimangono inalterati.
La popolazione di Gaza è di fatto prigioniera del governo israeliano, che controlla i confini, l’approvvigionamento dei beni alimentari, dei medicinali ed impone il forte razionamento delle fonti energetiche e dell’acqua potabile.
Vogliamo esprimere tutto il nostro dolore e la nostra indignazione per la strage e i disastri che si sono attuati in Palestina nella striscia di Gaza grazie anche alla prolungata inerzia dell’occidente e dell’ONU.
L’odio seminato dalle oltre 1400 vittime, quasi totalmente palestinesi e per oltre un terzo bambini, dalle migliaia di feriti, dalle distruzioni di case (oltre 50.000 le persone senza abitazione), di ospedali, infrastrutture, scuole ed asili richiede una risposta politica forte.
La solidarietà e gli interventi umanitari in Palestina vanno accompagnati da una forte azione della comunità internazionale, che dia attuazione alle risoluzioni dell’ONU, consentendo ai due popoli di vivere entrambi liberi, in pace e in sicurezza.

BASTA

CON LE MORTI, CON L’OCCUPAZIONE, CON LE PROVOCAZIONI, CON IL TERRORE SUI CIVILI, CON LE DISCRIMINAZIONI, CON LE DEMOLIZIONI DI CASE, CON I CHECK POINT, CON I MURI E LE RAPPRESAGLIE

CHIEDIAMO FERMAMENTE:

> LA FINE DELL’ASSEDIO SULLA STRISCIA DI GAZA DA PARTE DELLE TRUPPE ISRAELIANE
> IL LIBERO ACCESSO DELLE MERCI E PERSONE DA E PER GAZA
> IL RICONOSCIMENTO DELLE ISTITUZIONI PALESTINESI DEMOCRATICAMENTE ELETTE E IL DIRITTO ALLA LORO AUTODETERMINAZIONE
> L’INTERVENTO DI UNA FORZA DI PACE INTERNAZIONALE, CON UNA FORTE PRESENZA DEI PAESI ARABI, SOTTO L’EGIDA DELLE NAZIONI UNITE CHE IMPEDISCA L’USO DELLE ARMI
> L’AVVIO DI UN NEGOZIATO PER UNA SOLUZIONE POLITICA CHE POSSA RIPRISTINARE I CONFINI DEL 1967, COME INDICATI DALLE RISOLUZIONI ONU,“DUE POPOLI - DUE STATI”

SOSTENIAMO INCONDIZIONATAMENTE LE FORMAZIONI PACIFISTE ISRAELIANE E PALESTINESI CHE COLLABORANO PER SOLUZIONI PACIFICHE

INVITIAMO TUTTI I CITTADINI A MOBILITARSI NEI QUARTIERI, NELLE SCUOLE, NEI POSTI DI LAVORO, PER SOLLECITARE LE ISTITUZIONI, AFFINCHE’ LE NAZIONI UNITE, L'UNIONE EUROPEA E IL GOVERNO ITALIANO GARANTISCANO L’AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI E IL RISPETTO DEL DIRITTO INTERNAZIONALE

IL COMITATO PER LA PACE DI ANCONA:
ARCI Ancona, Associazione Senza Confini, La Tenda di Abramo, Circolo Laboratorio Sociale, Collettivo Studentesco Metropolis, Free Woman, Emergency Ancona, CISL Ancona, CGIL Ancona, Circolo Naturalistico 'Il Pungitopo' ONLUS, Circolo Africa, Time for Peace, Servizio Civile Internazionale, Rete Migranti “Diritti Ora!”, PRC, PdCI, Associazione per la Sinistra, Servizio di Strada onlus Ancona, Avvocato di Strada sportello di Ancona, Centro Culturale "La Strada" Ancona


27/01/2009


(Leggi Tutto... | Pace e Nonviolenza | Voto: 0)


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pace, nonviolenza e movimenti Pace e Nonviolenza: PER UN FUTURO SENZA ATOMICHE
Postato da webmaster in (1208 letture)






APPELLO per il sostegno della Legge di Iniziativa Popolare sui “Trattati internazionali, basi e servitù militari”

Noi Firmatari del seguente appello ci rivolgiamo a tutte e tutti coloro che hanno a cuore il Ripudio della guerra iscritto nella Costituzione Italiana e che per renderlo operativo vogliono avviare concrete politiche di disarmo.

Oggi, infatti, la presenza ormai invasiva e intollerabile, di numerosissime installazioni militari, a cui vengono asservite le esigenze vitali della società civile, è collegata, per ragioni materiali e geopolitiche all’uso offensivo degli armamenti contro altri popoli ed alle complicità generali del nostro paese nella guerra globale, come ha mostrato in questi anni l’uso delle basi del nostro paese per sferrare attacchi di guerra come quelli contro la Serbia, l’Iraq, l’Afghanistan ed ancora l’Iraq, in un quadro di riproposizione della logica neocoloniale e di occupazione militare dei territori. Dunque una battaglia per il disarmo e per la smilitarizzazione dei territori è una concreta battaglia contro la guerra e per rompere le complicità dell’Italia con chi conduce la guerra globale facendo anche uso di armi di distruzione di massa. Per questi obiettivi si muove la campagna a sostegno della Legge di iniziativa Popolare sui trattati internazionali, basi militari e servitù militari: una legge-quadro che

affronta la questione degli accordi militari stabilendo alcuni punti inderogabili che attuino concretamente l’art. 11 della Costituzione e rendano operativi in Italia i Trattati firmati dalla stessa Italia per la messa al bando delle armi di distruzione di massa ( da quello sulla non proliferazione nucleare, a quello sulla messa al bando delle armi chimiche e batteriologiche, a quello di Ottawa sulle mine anti-persona).

I punti inderogabili che pone questa legge sono:

a) la desecretazione di tutti gli accordi militari e l’obbligo di ratifica parlamentare;

b) il divieto di ratifica di ogni accordo militare che preveda sotto varie forme la guerra di aggressione ( dal deposito e installazione di armi di distruzione di massa alle alleanze con paesi che prevedano l’uso di armi di distruzione di massa o missioni militari di aggressione contro paesi terzi, all’acquisto e produzione di armi offensive, alla ricerca nel campo bellico);

c)la riconversione delle strutture militari in strutture civili, stabilendo un termine massimo di dieci anni per ogni struttura militare già esistente;d) l’adeguamento delle strutture militari esistenti alla normativa di tutela ambientale, stabilendo nel contempo il parere favorevole vincolante degli enti locali;

d) la sospensione dei progetti in corso di nuove installazioni militari o ampliamenti delle basi militari esistenti .
I PROMOTORI DI QUESTA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE VOGLIONO OTTENERE GRADATAMENTE LA LIBERAZIONE DEI TERRITORI DEL NOSTRO PAESE DALLA PRESENZA DI PESANTI SERVITU’ MILITARI SOTTOFORMA DI BASI MILITARI, CAMPI DI ESERCITAZIONE SIA MARINI CHE TERRESTRI, DEPOSITO E TRANSITO DI ARMAMENTI, USO DI INFRASTRUTTURE CIVILI A SCOPO MILITARE, USO MILITARE DEI PORTI MERCANTILI CON ATTRACCO DI NATANTI NUCLEARI, AEROPORTI E LUOGHI DI STOCCAGGIO DI ARMI DA GUERRA.

L’entrata in vigore di questa legge segnerebbe una svolta concreta verso il disarmo e la smilitarizzazione dei territori. Per questo invitiamo a firmare e a far firmare questa proposta di legge, sostenendo in questo modo la campagna contro la guerra, per il disarmo e la pace.
Primi firmatari dell’appello:Adesioni individuali
Tommaso Di Francesco, Angelo Mastrandrea, Fausto Pellegrini, Manlio Dinucci, Gino Strada, Teresa Sarti Strada, Alex Zanotelli, Lucio Manisco, Giulietto Chiesa, Marinella Correggia, Franco Ottaviano, Angelo Baracca, don Vitaliano Della Sala, Giovanni Franzoni, Sancia Caetani (Scienziate/i contro la guerra) , Gigi Malabarba, Fernando Rossi, Giorgio Gattei ( economista), Salvatore Cannavò, Franco Turigliatto, Paolo Sabatini, Giorgio Cremaschi, Pierpaolo Leonardi, Luciano Benini (fisico), Roy Paci (musicista), Stephanie Westbrook (U.S. citizens for peace and justice), Luciano Vasapollo, Vauro, Don Andrea Gallo, Dario Fo, Franca Rame, Nicola Cipolla, Franco Borghi, Alberto L'Abate, Margherita Hack (astrofisica), Enzo Mazzi (Comunità dell'Isolotto Firenze),Giuseppe Coscione(Comunità Cristiana di Base - Genova), Maurizio Nazzaretto( scultore), Vittorio Agnoletto, Luisa Morgantini, Adriana Zarri (teologa),Giuliano Montaldo ( regista), Ascanio Celestini (attore), Silvio Soldini (regista), Antonio Balletta ( teologo), Piero Bernocchi, Valerio Gennaro (epidemiologo-Commissione uranio impoverito), Massimo Réndina ( ANPI), Nando Simeone, Monia Benini, Sergio Ruggieri.Inoltre hanno aderito le seguenti sigle collettive:
Attac Italia, Emergency, Megachip, Ass. Naz. Giuristi Democratici, Partito Umanista, Sinistra Critica, WILPFF-Italia, Comitato "Via le truppe", Comitato per la pace X Municipio-Roma, Coordinamento per l'unità dei comunisti, Le assise della città di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia, Movimento politico dei cittadini, Ass. Culturale Punto Rosso-Jesi, Cepes-Palermo, Coordinamento Artisti "ARTE PER", Berretti Bianchi-Onlus, Rete per la globalizzazione dei diritti ( Ge), Centro ligure di documentazione per la pace, Comitato per la pace Rachel Corrie (Ge).







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pace, nonviolenza e movimenti Pace e Nonviolenza: APPELLO ALLA MOBILITAZIONE 17 FEBBRAIO
Postato da webmaster in (1136 letture)

MANIFESTAZIONE NAZIONALE A VICENZA
IL FUTURO è NELLE NOSTRE MANI: DIFENDIAMO LA TERRA PER UN DOMANI SENZA BASI DI GUERRA
Presidio Permanente, Vicenza 23 gennaio 2007

Dopo che per mesi Governo e Comune si sono rimpallati la responsabilità della decisione, l’Esecutivo nazionale ha ceduto all’ultimatum statunitense: «il Governo non si oppone alla nuova base Usa», ha sentenziato Romano Prodi. Dopo appena due ore, migliaia di vicentini sfilavano per le strade del centro cittadino.
Chi pensava di aver chiuso la partita ha dovuto ricredersi, perché Vicenza si è mobilitata, ha Invaso le strade, ha costruito il presidio permanente.
Otto mesi di mobilitazioni, culminate con la grandiosa manifestazione dello scorso due 2 dicembre – quando 30 mila persone sfilarono dalla Ederle al Dal Molin, hanno dimostrato la forte contrarietà della popolazione alla nuova installazione militare. Ma il Governo, dopo aver più volte ribadito la centralità dell’opinione della comunità locale, ha ceduto agli interessi economici e militari.
In tutto questo pesa come un macigno anche la posizione dell’Amministrazione Comunale che, forte dell’assenso dato dal Governo Berlusconi all’operazione, prima ha nascosto ai cittadini il progetto per tre anni e poi, snobbando la contrarietà della popolazione, lo ha approvato durante un Consiglio Comunale blindato e contestato; infine ha negato ai cittadini la possibilità di esprimersi attraverso il referendum.


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pace, nonviolenza e movimenti Il sito su Araldo GAMBINI
Postato da webmaster in (1424 letture)

E’ da pochi giorni on-line il sito dedicato al compagno Araldo Gambini.
Ci racconta chi era Araldo e promette di crescere nel tempo grazie all’ottimo lavoro e al grande impegno della figlia Gaia e di quanti l’hanno conosciuto.
Una gioia, per noi che l’abbiamo avuto vicino, ritrovare sul web le sue immagini e i suoi pensieri.

Clicca sul banner qui sotto per accedere al sito.



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pace, nonviolenza e movimenti Pace e Nonviolenza: La guerra è solo una inutile strage di bambini e civili innocenti.
Postato da webmaster in (1117 letture)

Appello a tutte le donne e uomini di buona volontà
Impegniamoci tutti per costruire la pace in Medio Oriente

Dopo 30 lunghi giorni di stragi e devastazioni il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha finalmente approvato una risoluzione che chiede a tutte le parti l’immediato cessate il fuoco. Nonostante questa risoluzione giunga con grande e ingiustificabile ritardo essa segna un importante passo in avanti. Non è la fine della guerra ma può essere il primo passo concreto verso la sua conclusione. Le parole della Risoluzione dell’Onu devono diventare immediatamente realtà per le popolazioni di entrambi i paesi violentate dalla guerra. Ogni minuto di guerra in più è un insulto all’Onu, alla legalità e alla coscienza dell’umanità.

Oggi, con ancora più forza, ribadiamo che la pace è possibile. Ma c’è bisogno dell’impegno di tutti. Guai se anche questa risoluzione restasse lettera morta. Non permettiamo che questa opportunità venga sprecata. Chiediamo che la forza di pace dell’Onu includa una forte componente diritti umani.

Questa guerra è una tragedia per tutti. Anche per noi. Non mettiamo la testa sotto la sabbia. Non arrendiamoci all’idea di un conflitto e di un odio senza fine.

“Le crisi parallele delle ultime settimane in Libano e a Gaza hanno dimostrato ancora una volta che non esiste una soluzione militare a questo conflitto. La guerra non è, e io ripeto, non è ‘la continuazione della politica con altri mezzi’. Al contrario essa rappresenta un catastrofico fallimento della capacità e dell’immaginazione della politica, la fine del primato che le politiche di pace dovrebbero avere.”

Kofi Annan, Segretario generale dell’Onu
Intervento al Consiglio di Sicurezza, New York 12 agosto 2006



In nome dei diritti umani e della legalità internazionale gridiamo insieme:

“Fermatevi! Fermiamole!”

Incontriamoci ad Assisi
Manifestazione nazionale per la pace in Medio Oriente

Sabato 26 agosto 2006 ore 10.00
"Gridiamo ancora più forte la nostra denuncia e il nostro progetto di pace"




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